Human Rights Watch: 5 linee guida per la coalizione anti-ISIS a guida americana

un attacco aereo statunitense a Mosul un attacco aereo statunitense a Mosul © hangthebankers.com

Il 21 marzo Human Rights Watch (HRW) ha emesso un memorandum preparato per la conferenza della coalizione anti-ISIS riassumendo le raccomandazioni per migliorare la protezione dei civili.

Il 21 marzo HRW ha pubblicato un memorandum che l’organizzazione presenta al vertice della coalizione di 68 nazioni a guida statunitense per sconfiggere ISIS in Siria e Iraq. Il documento esprime preoccupazione per alcune pratiche dei paesi membri e contiene 5 raccomandazioni per rafforzare la protezione dei civili nelle zone colpite dalla guerra.

Primo, il memorandum fa appello alla coalizione di prendere precauzioni e investigare dei presunti attacchi illegali. Fino a 2.600 persone sarebbero state vittime di attacchi aerei della coalizione, numero molto più alto delle statistiche ufficiali. I paesi membri o non riportano affatto sulle vittime civili o fanno solo indagini interne dei casi riconosciuti e non hanno nessun meccanismo di compensazione per le vittime. HRW chiede alla coalizione di adottare dei standard unificati per riferire su morti dei civili, condurne le indagini e anche compensare per questi morti e feriti.

Secondo, HRW fa appello alla coalizione di interrompere ogni appoggio ai gruppi che violano sistematicamente il diritto internazionale umanitario e commettono crimini contro l’umanità. I difensori dei diritti umani propongono di creare meccanismi di controllo e condurre le indagini dei presunti reati.

Terzo, il memorandum ribadisce la necessità di garantire un passaggio sicuro ai civili e un appoggio sufficiente agli sfollati. Circa 700.000 sarebbero in fuga dalle battaglie di Mosul e Raqqa in Iraq e Siria, il che aggrava la già acuta crisi umanitaria. Il documento chiede alla coalizione di realizzare un piano per proteggere i civili in fuga senza impedirgli la libertà di movimento.

Quarto, HRW rivendica giustizia per le vittime. Il memorandum mette in rilievo che la legislazione irachena è carente di norme che consentono la persecuzione dei crimini internazionali e chiede alla coalizione di aggiornarle. Il documento richiede anche di deferire la situazione alla Corte Penale Internazionale per un’indagine approfondita e di dare assistenze mediche e psicologiche alle vittime di ISIS.

Quinto, il memorandum chiama a intensificare gli sforzi per rimuovere le mine terrestri e ordigni esplosivi nella regione. Questo pericolo argina l’azione umanitaria e impedisce ai civili di tornare a casa. Secondo qualche stima, circa 50 milioni di dollari sono necessari per bonificare tutta la regione dalle mine. HRW chiede alla coalizione di sensibilizzare le popolazioni locali al problema delle mine e facilitare l’accesso per le organizzazioni di sminatori.

“Quello che ci sarà dopo ISIS è […] tanto importante quanto è la sconfitta di ISIS”, ha detto il direttore per il terrorismo e controterrorismo di HRW durante la presentazione del memorandum.

 

Se vuoi leggere l'intero rapporto, vai a:

https://www.hrw.org/news/2017/03/21/focus-justice-protecting-civilians-isis-fight

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