COME LAVORIAMO



L’Osservatorio opera in contesti in cui è in grado di collaborare con operatori locali ed internazionali che lavorano sul campo ed in cui simili sinergie possono creare un valore aggiunto per il raggiungimento degli obbiettivi preposti, in primis quello della tutela delle vittime civili. Identifichiamo, stabiliamo e rinforziamo relazioni di lungo periodo con partner che condividono la nostra metodologia di lavoro. La necessaria premessa metodologica è di prestare attenzione al contesto in cui le informazioni vengono elaborate e alla natura delle relazioni tra il narratore/autore e il ricevente.

I ricordi delle vittime civili dei conflitti armati sono intrinsecamente connessi al contesto politico e socio-economico da cui essi provengono. Tutte le storie sono raccontate in prima persona, conferendo alle vittime il ruolo di autori. Le testimonianze delle vittime costituiscono un archivio della memoria che include le esperienze di vita passate e presenti durante i conflitti, in diversi contesti temporali e spaziali.

L’Osservatorio mantiene oggettività ed imparzialità riguardo l’analisi delle parti in conflitto. Tutte le parti coinvolte nel conflitto armato vengono considerate con gli stessi criteri al fine di assicurare che vengano rispettate le voci delle vittime. L’Osservatorio, data la complessità dei conflitti armati, raccoglie informazioni da fonti eterogenee, tra cui centri di ricerca accademici, giornalisti, attivisti, funzionari pubblici e operatori sul campo di organizzazioni nazionali e internazionali.


Piano strategico

L’Osservatorio è consapevole dell’ambiziosità del suo mandato e in particolare il voler assurgere le vittime civili di guerra a ruolo di attori. I documenti di ricerca e le analisi sono concepiti per essere divulgati attraverso diversi canali di comunicazione come la stampa, il web e convegni. Questi strumenti costituiscono le basi necessarie su cui costruire un sistema effettivo di interazione tra le vittime dei conflitti armati intese, non come meri destinatari, ma veri e propri agenti del cambiamento.

L’Osservatorio sostiene tutti quegli attivisti che lottano per l'assunzione di responsabilità per i crimini commessi dai loro autori, perché questi non restino impuniti e le vittime civili abbiano garantito l’accesso alla giustizia.

L’Osservatorio, nel realizzare le sue attività intende interagire direttamente con i portatori di interesse a diversi livelli per patrocinare la difesa dei diritti e sottoporre conseguenti raccomandazioni.

L’Osservatorio confida sulle donazioni su base volontaria per realizzare i propri obiettivi. L’ANVCG sostiene le attività de L’Osservatorio, nei limiti delle risorse disponibili, finanziandone sia programmi che ricerche. Le richieste che ci arrivano sono in continuo aumento e cerchiamo di ampliare e diversificare la nostra base di finanziamento attraverso finanziatori a livello nazionale e internazionale, pubblico e privato.