Un bambino su sei colpito da guerre

Mappa della distribuzione percentuale di bambini colpiti da conflitti armati nel mondo. Mappa della distribuzione percentuale di bambini colpiti da conflitti armati nel mondo. © Save the Children & PRIO

25 febbraio 2018
Save the Children pubblica un rapporto sulle gravi violazioni commesse in guerra contro i bambini nel mondo.

Il 14 febbraio 2018, la rinomata Organizzazione Non-Governativa Save the Children ha pubblicato, in collaborazione con il Peace Research Institute Oslo (PRIO), un rapporto intitolato “The War on Children” riportante dati allarmanti sulle condizioni dei bambini affetti da conflitti armati nel mondo. Il rapporto è stato pubblicato strategicamente prima della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, prevista dal 16 al 18 febbraio.

Il documento mostra come le vite di uno su sei bambini nel mondo siano state afflitte da conflitti armati nel 2016, con i dati più preoccupanti riportati sul Medio Oriente, dove due bambini su cinque vivevano in un raggio di 50 km da un’area di conflitto ad alta intensità. I dieci peggiori paesi del mondo per i bambini sono, in ordine: Siria, Afghanistan, Somalia, Yemen, Nigeria, Sud Sudan, Iraq, Repubblica Democratica del Congo, Sudan e Repubblica Centrafricana.

Dal 1995 il numero di bambini colpiti da guerre è aumentato del 70 per cento; a questo dato bisogna aggiungere un ulteriore aumento del 300 per cento a partire dal 2010. Le violazioni dei diritti umani contro i bambini includono quelle definite dalle Nazioni Unite come “violazioni gravi” e cioè: uccisione e mutilazione; rapimento; violenza sessuale; reclutamento; attacchi su scuole e ospedali; negazione dell’accesso agli aiuti umanitari. Queste spaventose tendenze sono causate dall’incremento del numero di guerriglie urbane e da un cambiamento nella concezione stessa di conflitto armato, il quale ha comportato la normalizzazione dell’uso della violenza indiscriminata contro i civili e delle tattiche di assedio.

Il 20 febbraio UNICEF ha rilasciato una dichiarazione “vuota” in segno di protesta contro le condizioni in cui riversano attualmente i bambini nella regione del Ghouta orientale. Il post di UNICEF MENA su Twitter recita: “Non abbiamo più parole per descrivere la sofferenza dei bambini e il nostro sdegno.”

Le misure per terminare la sofferenza dei bambini suggerite nel rapporto sono: la prevenzione delle violazioni attraverso un migliore utilizzo delle operazioni di peacekeeping; una rinnovata aderenza alle norme di diritto internazionale; la terminazione dell’impunità per i colpevoli; maggiori investimenti nella ricostruzione delle vite distrutte dai conflitti.

 

Per leggere l'intero rapporto, visita:

https://www.savethechildren.net/waronchildren/pdf/waronchildren.pdf

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