Presunte uccisioni di indigeni nella regione dell’Amazzonia in Brasile

Indigeni prendono parte alle dimostrazioni per chiedere maggiori diritti sulla terra in Brasilia, Indigeni prendono parte alle dimostrazioni per chiedere maggiori diritti sulla terra in Brasilia, © Reuters

13 ottobre 2017
Al Jazeera riferisce che il massacro di dieci indigeni riflette le tensioni tra il governo brasiliano e le popolazioni indigene

Gli ufficiali brasiliani stanno investigando sulla presunta uccisione di dieci persone “incontattate”. Il termine “incontattati” si riferisce a gruppi che vivono in relativo isolamento dal resto del mondo. Secondo le fonti, l’attacco è avvenuto vicino al fiume Jandiatuba, nella regione della Vale do Javari nello Stato dell’Amazzonia. Questa zona è conosciuta come “la frontiera incontattata” per il fatto che al suo interno vive la più grande popolazione di indigeni incontattati al mondo.

Al Jazeera riporta che una denuncia era stata presentata dalla Fondazione Indiana nazionale del Brasile (Funai) agli inizi di agosto. Al Jazeera ha ottenuto un documento, presumibilmente una copia della denuncia originale, contenente i dettagli dell’incidente durante il quale cercatori d’oro illegali hanno attaccato un gruppo di indigeni, inclusi donne e bambini, vicino alla riva del fiume. Funai ha confermato che i minatori sono stati convocati per un interrogatorio dopo essere stati colti a parlare dell’attacco in una città vicina.

I gruppi di advocacy sono preoccupati che il tragico evento rappresenti un’ulteriore prova del fallimento da parte del governo nel proteggere i diritti delle popolazioni indigene. Le preoccupazioni sono aumentate a seguito della salita al potere del Presidente Michel Temer, il quale durante la sua presidenza ha dovuto affrontare un’udienza congressuale per corruzione ed è accusato di essere sovvenzionato da potenti gruppi di agricoltori e minatori. Gruppi come Survival International ritengono che quest’ultimo massacro mette ancora una volta in luce i pericoli in cui si trovano le popolazioni indigene quando i propri diritti sulla terra non sono protetti.

Al Jazeera sostiene che sono state aperte altre due indagini per l’uccisione di indigeni, la prima è stata riportata a febbraio. Il governo brasiliano ha tagliato i fondi a Funai che è responsabile del monitoraggio degli avamposti nella frontiera incontattata. Senza la presenza del governo, le attività illegali, tra cui l’estrazione aurifera, possono moltiplicarsi nelle regioni più remote. In aggiunta, la crisi economica brasiliana e gli alti tassi di disoccupazione conducono un maggior numero di persone ad avventurarsi nell’estrazione e nel commercio illegale dell’oro.

Ad aprile, migliaia di indigeni hanno marciato nella capitale brasiliana, Brasilia, chiedendo diritti sulla terra e protestando contro gli sconfinamenti illegali. Al Jazeera riferisce che con la diminuzione dei fondi a Funai e senza il supporto del governo per i diritti di proprietà degli indigeni il conflitto è destinato a continuare.  

 

Per saperne di più, visita:

http://www.aljazeera.com/news/2017/09/brazil-indigenous-groups-condemn-alleged-massacre-170915015718560.html
https://uk.reuters.com/article/brazil-tribes-mining/reported-murder-of-uncontacted-tribe-exposes-mining-threats-in-brazils-amazon-idUKL5N1LT1V2

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