La presentazione dell’Indice Globale di Terrorismo (IGT) a Bruxelles

30 dicembre 2017
Il numero globale di morti per terrorismo è in calo per il secondo anno consecutivo secondo lo studio dell'Institute of Economics and Peace.

Il 16 Novembre 2017 Clara Cotroneo e Laura Morselli, membri de L’Osservatorio hanno partecipato alla serata di presentazione dell’Indice Globale di Terrorismo (IGT), uno degli eventi più importanti nel campo di studi sul terrorismo mondiale. L’IGT, presentato per la prima volta nel 2012 dall’Istituto di Economia e Pace (IEP), viene pubblicato ogni anno a novembre e classifica 163 paesi (il 99% della popolazione mondiale) in base al loro impatto relativo sul terrorismo. Il terrorismo è definito dall'IEP come "qualsiasi forma di violenza da parte di un attore non governativo per raggiungere obiettivi politici, economici, religiosi o sociali". Prima del lancio dell’IGT, ospitato al Vesalius College di Bruxelles, tre esperti hanno contribuito con delle presentazioni: Daniela Irrera, professoressa all'Università di Catania e presidentessa dell'associazione europea per la ricerca sulla pace, Ramona Manescu, avvocatessa rumena membro del Parlamento Europeo, e Daniel Hyslop, direttore della ricerca all’IEP.

La Prof.ssa Irrera ha presentato la ricerca da lei guidata sul legame tra criminalità organizzata e terrorismo e il suo impatto sulla sicurezza regionale e globale. Infatti, ora più che mai i terroristi sfruttano il traffico e il contrabbando come fonti di finanziamento, mentre gruppi di criminalità organizzata impiegano tattiche terroristiche per raggiungere i loro obiettivi. Criminali e terroristi possono interagire, cooperare e stabilire alleanze temporanee o, semplicemente, coesistere in una regione a fini strategici. Queste interazioni, facilitate dall'instabilità politica, rappresentano una seria minaccia ai sistemi politici nazionali, poiché minano il lavoro delle istituzioni e mettono in discussione la democrazia. Questo nesso relativamente nuovo tra crimine e terrore sta crescendo in importanza e diventando sempre più complicato. Pertanto, secondo la Prof.ssa Irrera, è fondamentale analizzare e comprendere i collegamenti in profondità, in modo da stabilire nuove forme di cooperazione e azioni politiche che siano adattate per combattere questo problema specifico e sfaccettato.

Ramona Manescu ha dichiarato che il terrorismo rimane la principale minaccia alla sicurezza  dell'Europa ed è fortemente percepito dagli europei come un pericolo realistico. Ha inoltre sottolineato l'importanza, nella lotta al terrorismo, di comprendere le radici della radicalizzazione, il profondo senso di disperazione e la mancanza di opportunità economiche che si stanno diffondendo nei paesi europei. L’europarlamentare ha avvertito che occorre prestare particolare attenzione al terrorismo informatico, un canale di radicalizzazione frequentemente sfruttato da gruppi armati come l'ISIS, ma che al momento l'Europa non è in grado di affrontare in modo efficiente. Manescu ha anche suggerito l’esistenza di una relazione causale tra i flussi di rifugiati e gli attacchi terroristici in Europa. Questa affermazione ha dato il via a un sentito dibattito con parte del pubblico presente.

A Daniel Hyslop è spettata la presentazione del IGT del 2017. La principale conclusione del rapporto del 2017 racchiude un messaggio positivo, in quanto il numero totale di vittime causate dal terrorismo è diminuito del 13% nel 2016 rispetto al 2015. I cinque paesi con il più alto numero di morti per terrorismo sono Iraq, Afghanistan, Nigeria, Siria e Pakistan e insieme rappresentano il 75% delle vittime di terrorismo nel 2016. Mentre la Nigeria è il paese con la diminuzione più significativa delle morti per terrorismo rispetto al 2015 (80% in meno di cause), l'Iraq è il paese con l'aumento più alto (40%). La grande maggioranza delle vittime di terrorismo nel mondo negli ultimi 17 anni è stata causata da soli quattro gruppi armati: ISIL, Al Qaeda, Boko Haram e Talebani. I paesi dell'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, di cui la stragrande maggioranza degli Stati europei è membro) hanno registrato un leggero aumento del numero di attacchi terroristici negli ultimi anni e insieme racchiudono l'1% delle vittime globali di terrorismo nel 2016 (solo lo 0,1% nel 2010). Delle 10.000 persone uccise dal terrorismo dal 1970 nei paesi OCSE, il maggior numero di vittime è stato causato da Al Qaeda (soprattutto con l'attacco dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle), seguito dall’IRA (Irish Republican Army). Dal 2014 gli attacchi nei paesi OCSE sembrano seguire diverse tattiche e si sono concentrati contro civili.

La serata si è conclusa con diverse domande dal pubblico, particolarmente concentrate sulla diversa importanza data nei mezzi di informazione alle vittime di terrorismo in paesi OCSE rispetto agli altri paesi in cui il terrorismo causa un elevato numero di morti.